Roma - Ospedale S.Eugenio - Sabato 19 maggio 2012
OSPEDALE S.EUGENIO
       U.O.C. di RADIODIAGNOSTICA E
       RADIOLOGIA INTERVENTISTICA
        Direttore: Prof. Marco Guazzaroni


Ruolo della RM nella caratterizzazione
       delle lesioni metastatiche




               Giulio Sodani
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche

          CONSIDERAZIONI EPIDEMIOLOGICHE (1)
            DAL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO-CLINICO
 Le sedi metastatiche più frequentemente coinvolte nel melanoma:
 • Cute, sottocute e linfonodi distrettuali in circa il 50-70% dei casi.
 • Polmone (20-30%).
 • Fegato (15-20%).
 • Cervello (15-20%).             RM

 Il tessuto osseo e il tratto gastro-intestinale sono sedi piuttosto
 infrequenti di localizzazione metastatica.

 Altri organi come tiroide, surreni, pancreas e mammella appaiono
 frequentemente coinvolti nelle casistiche autoptiche, ma hanno un
 decorso clinico generalmente silente.
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


          CONSIDERAZIONI EPIDEMIOLOGICHE (2)


             DAL PUNTO DI VISTA DEL RADIOLOGO


    I tumori che più frequentemente danno metastasi nel tessuto
    nervoso sono, in ordine di frequenza:
    - polmone (44%)
    - mammella (10%)                                   polmone
                                                       mammella
    - carcinoma renale (7%)
                                                       rene
    - carcinoma del colon (6%)                         colon
    - melanoma (3%)                                    melanoma
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche

              RM: QUALE TECNOLOGIA OGGI?

  TECNOLOGIA SENSE:
  - Bobina multicanale
  - Software di ricostruzione spazio K
      1-Acquisizione volumetrica
      2-Acquisizione dinamica
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


                                                    T1 FFE 3D




               T1 TSE 2D




              RM dinamica fegato
Lesioni cistiche del pancreas: imaging radiologico


     RISONANZA MAGNETICA: DIFFUSIONE (DWI)

     Sequenze EPI-DW valutano la “diffusività protonica dei fluidi”: utili per
     differenziare i tumori cerebrali dagli altri processi espansivi intraparenchimali
     non neoplastici poiché la diffusione:


     • è ristretta (diminuita) all’interno della parte cistica degli ascessi e delle lesioni
       ischemiche subacute

     • è facilitata (aumentata) nel contesto della porzione cistica e ristretta a livello
       della componente solida delle metastasi




                                        Colagrande S. et al.; Radiol Med 2006;111:392-419
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche

                              ASCESSO                METASTASI



RM convenzionale:
- T1 MdC




RM diffusione:
- DWI
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche

    METASTASI CEREBRALI DA MELANOMA
            RUOLO DELLA RM
 - Numero di lesioni      minore di 3      sopravvivenza media 6 mesi
                          maggiore di 3    sopravvivenza media 3 mesi
 - Localizzazione         peggiore decorso: localizzazione meningee
 - Caratterizzazione      edema perilesionale, necrosi centrale, diametro, vascol.
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


       METASTASI CEREBRALI DA MELANOMA
                 SEMEIOTICA RM TRADIZIONALE
- CARATTERISTICHE SPECIFICHE
  (effetto paramagnetico della melanina = sangue e gadolinio)
   1- ELEVATO SEGNALE SEQ. PESATE IN T1 (42% dei casi)
   2- RIDOTTO SEGNALE SEQ. T2 FFE (55% dei casi)
   3- ENTRAMBE LE CARATTERISTICHE (71% dei casi)
   3- IPERVASCOLARIZZAZIONE DOPO M.d.C.

- CARATTERISTICHE ACCESSORIE ASPECIFICHE:
   3 - NECROSI INTERNA
   4 - EDEMA PERILESIONALE,
   5 - LOCALIZZAZIONE PARENCHIMALE E/O MENINGEA
   6 - MOLTEPLICITA’(se singola: importante porre diagnosi
           differenziale con il melanoma primitivo)

                                   P.GAVIANIA - AJNR March, 2006 27: 605-608
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


        METASTASI CEREBRALI DA MELANOMA
                             SEMEIOTICA RM




                                                              B

                      M. GENERICA                            M. MELANOMA

                      A) TSE T1:                             A) TSE T1:

                      B) FFE T2 (T2*)                        B) FFE T2 (T2*)

                      C) TSE T1 M.d.C       C                C) TSE T1 M.d.C
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


       MELANOMA METASTATICO DELLA IPOFISI
   Difficile diagnosi differenziale con i macroadenomi
   (ipopituitarismo, diabete insipido, invasione chiasmatica etc. etc.).
   Fenomeni emorragici peri- od intratumorali e la presenza di
   metaemoglobina intracellulare = AUMENTO DEL SEGNALE IN T1.


                                  Comportamento di segnale
   paramagnetico
                                  simile           melanina = metaemoglobina


                                                         DIAGNOSI DEFINITIVA
                                                         INTRA - OPERATORIA
                                                         O POST - OPERATORIA
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


            MELANOMA PRIMITIVO DEL S.N.C.
      • INCIDENZA: 1% dei melanomi primitivi
      • 40 CASI in letteratura
      • LOCALIZZAZIONE: cerebrale, spinale, meningea o ipofisaria
      • ORIGINE EMBRIOLOGICA: cellule della cresta neurale
      • DIAGNOSI PREVALENTEMENTE AUTOPTICA
      • PROGNOSI MIGLIORE: 6 anni vs 6 mesi delle metastasi
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche



                    MELANOMA INTRAOCULARE
   E’ il più comune tumore maligno intraoculare nell’età adulta (50-60 anni).

   Si localizza a livello dell’uvea, ma può invadere le altre membrane oculari; sono
   quasi sempre monolaterali. Metastatizza frequentemente al fegato e al polmone:


   Risonanza magnetica:

   • iperintenso in T1
   • ipointenso in DP e T2.
   • possibilita’ di evidenziare
     distacchi di retina e di valutare
     l’eventuale invasione della sclera
     dopo somministrazione di m.d.c.
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


       METASTASI EPATICHE – RUOLO DELLA RM

    SOPRAVVIVENZA MEDIA: 4 MESI

   - Numero di lesioni in rapporto ai segmenti
   - Rapporti anatomici con: vasi portali, v. sovraepatiche, glissoniana
   - Caratterizzazione: necrosi centrale, diametro, vascolarizzazione.


  Alcolizzazione (PEI)
                                                      RADIOLOGIA
  Termoablazione (RITA)                               INTERVENTISTICA
                                                        •   ABLATIVA
  Chemioembolizzazione art. (TACE)                      •   PALLIATIVA
                                                        •   PROPEDEUTICA
  Embolizzazione portale                                •   POST CHIRURGICA
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


         METASTASI EPATICHE DA MELANOMA
                             SEMEIOTICA RM




         TSE T2                      TSE T1                  MdC: fase arteriosa




    MdC: fase venosa           MdC: fase epatocitica     MdC: ricostruzione MinIP
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


    METASTASI EPATICHE                   CON PRIMITIVO SCONOSCIUTO

       Katz KA,et al. Melanoma of unknown primary: the patient with an
       unknown site of primary origin. Arch Surg 110: 896-900, 2005.
      Il melanoma occasionalmente puo’ metastatizzare senza un apparente
      primitivo cutaneo noto.
      •Diagnosi: biopsia.
      •Incidenza MUP (melanomas of unknown primary site): 3,7% - 6% dei casi
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


   LIMITI DELLE TECNICHE RM CONVENZIONALI
  1.   IMPOSSIBILITA DI ESCLUDERE NELLA STESSA SEDUTA ALTRE
       LOCALIZZAZIONI “BODY”        RM WHOLE BODY

  3.   STABILIRE LA RISPOSTA ALLA RADIOTERAPIA ossia discriminare
       fra recidiva tumorale e radionecrosi (danno focale non evolutivo post-
       attinico)        RM SPETTROSCOPIA, RM PERFUSIONE




                METASTASI                       RADIONECROSI
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche

                  PROSSIME TECNOLOGIE:
                    WHOLE BODY RM
    Sequenze RM, generalmente con tecnica della
    diffusione: rapide, poco costose e non invasive.
     Ann Dermatol Venereol 2011 May;138(5):377-83.
     Impact of whole body MRI in the management of
     melanoma patients, in comparison with PET/CT and
     CT.
    Studio prospettico: 40 pz (72 metastasi) con classif. AJCC
          (AJCC = american joint committee on cancer)



     PET-TC           SENSIBILITA’ 74%            SPECIFICITA’ 89%
     TC-MS            SENSIBILITA’ 80%            SPECIFICITA’ 95%
     RM-Wb            SENSIBILITA’ 83%            SPECIFICITA’ 96%

     Con RM-Wb nel 10% dei casi si è modificata la strategia terapeutica
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche

                  PROSSIME TECNOLOGIE:
                    WHOLE BODY RM




           K polmonare                             Melanoma
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche

                  PROSSIME TECNOLOGIE:
                  SPETTROSCOPIA IN RM
  La spettroscopia RM all’idrogeno fornisce uno spettro dei vari metaboliti
  presenti nel tessuto cerebrale che vengono identificati in base alla diversa
  frequenza di risonanza del nucleo dovuta al differente schermo chimico creato
  dagli elettroni circostanti (fenomeno del “chemical shift”).


  Nello spettro dell’idrogeno la spettroscopia RM delle neoplasie cerebrali,
  condiviso quindi da tumori primitivi e metastasi è caratterizzato da:
  • elevati livelli di Cho con aumento del rapporto Cho/Cr (colina/creatina)
  • ridotti livelli di NAA con diminuzione del NAA/Cr (Nacetilspartato/creatina)


  La spettroscopia RM è capace di discriminare fra recidiva e radionecrosi poiché il
  tipico profilo spettrale dei tumori si apprezza solo in caso di ripresa di malattia
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


                     RM SPETTROSCOPIA
                                ICONOGRAFIA:


              GRAFICO                                     MAPPA




         PICCO DI COLINA                       MAPPA DI NAA E COLINA
         (processo tumorale)                    (esito post chirurgia)
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche

    PROSSIME TECNOLOGIE: PERFUSIONE IN RM
  Analizza il primo passaggio di un bolo di gadolinio e.v. mediante l’esecuzione
  di una serie ripetuta di acquisizioni RM sulla stessa sezione.


  Il transito di gadolinio produce un temporaneo abbattimento del segnale T2 a
  livello del tessuto nervoso (vasi e parenchima).


  Algoritmi matematici permettono di generare mappe parametriche di:
  • flusso ematico cerebrale = CBF (ml/100gr/min): quantità di sangue che
  attraversa un certo volume di tessuto in un dato tempo
  • volume ematico cerebrale = CBV (ml/100gr): quantità di sangue che
  attraversa un certo volume di tessuto
  • permeabilità microvascolare = PS: quantità di mdc che transita dallo spazio
  intra-vasale a quello extra-vasale attraverso i capillari cerebrali della BEE
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


                          PERFUSIONE
   La perfusione RM potrebbe distinguere fra recidiva e radionecrosi in quanto un
   incremento di CBF e CBV è visibile solo in caso di ripresa di malattia.




                 Metastasi                             Radionecrosi
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche


                      TEACHING POINTS
 3.   CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELLE
      METASTASI DA MELANOMA:
         Segnale alto in T1
         Abbattimento del segnale in T2*
         Intensa vascolarizzazione (mdc: gadolinio)
 •    DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA METASTASI
      SOLITARIA E MELANOMA PRIMITIVO DEL S.N.C.
      (migliore prognosi del primitivo)
 3.   NUOVE TECNOLOGIE A DISPOSIZIONE OGGI:
        Sequenze dinamiche (fegato)
        Sequenze in diffusione (cervello)
 4.   TECNOLOGIE FUTURE:
         Spettroscopia
         Perfusione
Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche

                         CONCLUSIONI:
                        RUOLO DELLA RM
                                                          FOLLOW-UP
                                                          recidiva-radionecrosi

DIAGNOSTICO E     FORNIRE ELEMENTI
                                              SIMULAZIONE
CARATTERIZZAZIONE UTILI ALLA SCELTA
                                              APPROCCIO CHIRURGICO
                  DELLA TERAPIA:
                                              (planning)
                  •Chemioterapia
                  •Radioter. (whole o stereo)
                  •Chirurgia
                  •Radiologia interventistica

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Sodani Giulio. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche. ASMaD 2012

  • 1. Roma - Ospedale S.Eugenio - Sabato 19 maggio 2012
  • 2. OSPEDALE S.EUGENIO U.O.C. di RADIODIAGNOSTICA E RADIOLOGIA INTERVENTISTICA Direttore: Prof. Marco Guazzaroni Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche Giulio Sodani
  • 3. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche CONSIDERAZIONI EPIDEMIOLOGICHE (1) DAL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO-CLINICO Le sedi metastatiche più frequentemente coinvolte nel melanoma: • Cute, sottocute e linfonodi distrettuali in circa il 50-70% dei casi. • Polmone (20-30%). • Fegato (15-20%). • Cervello (15-20%). RM Il tessuto osseo e il tratto gastro-intestinale sono sedi piuttosto infrequenti di localizzazione metastatica. Altri organi come tiroide, surreni, pancreas e mammella appaiono frequentemente coinvolti nelle casistiche autoptiche, ma hanno un decorso clinico generalmente silente.
  • 4. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche CONSIDERAZIONI EPIDEMIOLOGICHE (2) DAL PUNTO DI VISTA DEL RADIOLOGO I tumori che più frequentemente danno metastasi nel tessuto nervoso sono, in ordine di frequenza: - polmone (44%) - mammella (10%) polmone mammella - carcinoma renale (7%) rene - carcinoma del colon (6%) colon - melanoma (3%) melanoma
  • 5. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche RM: QUALE TECNOLOGIA OGGI? TECNOLOGIA SENSE: - Bobina multicanale - Software di ricostruzione spazio K 1-Acquisizione volumetrica 2-Acquisizione dinamica
  • 6. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche T1 FFE 3D T1 TSE 2D RM dinamica fegato
  • 7. Lesioni cistiche del pancreas: imaging radiologico RISONANZA MAGNETICA: DIFFUSIONE (DWI) Sequenze EPI-DW valutano la “diffusività protonica dei fluidi”: utili per differenziare i tumori cerebrali dagli altri processi espansivi intraparenchimali non neoplastici poiché la diffusione: • è ristretta (diminuita) all’interno della parte cistica degli ascessi e delle lesioni ischemiche subacute • è facilitata (aumentata) nel contesto della porzione cistica e ristretta a livello della componente solida delle metastasi Colagrande S. et al.; Radiol Med 2006;111:392-419
  • 8. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche ASCESSO METASTASI RM convenzionale: - T1 MdC RM diffusione: - DWI
  • 9. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche METASTASI CEREBRALI DA MELANOMA RUOLO DELLA RM - Numero di lesioni minore di 3 sopravvivenza media 6 mesi maggiore di 3 sopravvivenza media 3 mesi - Localizzazione peggiore decorso: localizzazione meningee - Caratterizzazione edema perilesionale, necrosi centrale, diametro, vascol.
  • 10. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche METASTASI CEREBRALI DA MELANOMA SEMEIOTICA RM TRADIZIONALE - CARATTERISTICHE SPECIFICHE (effetto paramagnetico della melanina = sangue e gadolinio) 1- ELEVATO SEGNALE SEQ. PESATE IN T1 (42% dei casi) 2- RIDOTTO SEGNALE SEQ. T2 FFE (55% dei casi) 3- ENTRAMBE LE CARATTERISTICHE (71% dei casi) 3- IPERVASCOLARIZZAZIONE DOPO M.d.C. - CARATTERISTICHE ACCESSORIE ASPECIFICHE: 3 - NECROSI INTERNA 4 - EDEMA PERILESIONALE, 5 - LOCALIZZAZIONE PARENCHIMALE E/O MENINGEA 6 - MOLTEPLICITA’(se singola: importante porre diagnosi differenziale con il melanoma primitivo) P.GAVIANIA - AJNR March, 2006 27: 605-608
  • 11. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche METASTASI CEREBRALI DA MELANOMA SEMEIOTICA RM B M. GENERICA M. MELANOMA A) TSE T1: A) TSE T1: B) FFE T2 (T2*) B) FFE T2 (T2*) C) TSE T1 M.d.C C C) TSE T1 M.d.C
  • 12. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche MELANOMA METASTATICO DELLA IPOFISI Difficile diagnosi differenziale con i macroadenomi (ipopituitarismo, diabete insipido, invasione chiasmatica etc. etc.). Fenomeni emorragici peri- od intratumorali e la presenza di metaemoglobina intracellulare = AUMENTO DEL SEGNALE IN T1. Comportamento di segnale paramagnetico simile melanina = metaemoglobina DIAGNOSI DEFINITIVA INTRA - OPERATORIA O POST - OPERATORIA
  • 13. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche MELANOMA PRIMITIVO DEL S.N.C. • INCIDENZA: 1% dei melanomi primitivi • 40 CASI in letteratura • LOCALIZZAZIONE: cerebrale, spinale, meningea o ipofisaria • ORIGINE EMBRIOLOGICA: cellule della cresta neurale • DIAGNOSI PREVALENTEMENTE AUTOPTICA • PROGNOSI MIGLIORE: 6 anni vs 6 mesi delle metastasi
  • 14. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche MELANOMA INTRAOCULARE E’ il più comune tumore maligno intraoculare nell’età adulta (50-60 anni). Si localizza a livello dell’uvea, ma può invadere le altre membrane oculari; sono quasi sempre monolaterali. Metastatizza frequentemente al fegato e al polmone: Risonanza magnetica: • iperintenso in T1 • ipointenso in DP e T2. • possibilita’ di evidenziare distacchi di retina e di valutare l’eventuale invasione della sclera dopo somministrazione di m.d.c.
  • 15. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche METASTASI EPATICHE – RUOLO DELLA RM SOPRAVVIVENZA MEDIA: 4 MESI - Numero di lesioni in rapporto ai segmenti - Rapporti anatomici con: vasi portali, v. sovraepatiche, glissoniana - Caratterizzazione: necrosi centrale, diametro, vascolarizzazione. Alcolizzazione (PEI) RADIOLOGIA Termoablazione (RITA) INTERVENTISTICA • ABLATIVA Chemioembolizzazione art. (TACE) • PALLIATIVA • PROPEDEUTICA Embolizzazione portale • POST CHIRURGICA
  • 16. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche METASTASI EPATICHE DA MELANOMA SEMEIOTICA RM TSE T2 TSE T1 MdC: fase arteriosa MdC: fase venosa MdC: fase epatocitica MdC: ricostruzione MinIP
  • 17. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche METASTASI EPATICHE CON PRIMITIVO SCONOSCIUTO Katz KA,et al. Melanoma of unknown primary: the patient with an unknown site of primary origin. Arch Surg 110: 896-900, 2005. Il melanoma occasionalmente puo’ metastatizzare senza un apparente primitivo cutaneo noto. •Diagnosi: biopsia. •Incidenza MUP (melanomas of unknown primary site): 3,7% - 6% dei casi
  • 18. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche LIMITI DELLE TECNICHE RM CONVENZIONALI 1. IMPOSSIBILITA DI ESCLUDERE NELLA STESSA SEDUTA ALTRE LOCALIZZAZIONI “BODY” RM WHOLE BODY 3. STABILIRE LA RISPOSTA ALLA RADIOTERAPIA ossia discriminare fra recidiva tumorale e radionecrosi (danno focale non evolutivo post- attinico) RM SPETTROSCOPIA, RM PERFUSIONE METASTASI RADIONECROSI
  • 19. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche PROSSIME TECNOLOGIE: WHOLE BODY RM Sequenze RM, generalmente con tecnica della diffusione: rapide, poco costose e non invasive. Ann Dermatol Venereol 2011 May;138(5):377-83. Impact of whole body MRI in the management of melanoma patients, in comparison with PET/CT and CT. Studio prospettico: 40 pz (72 metastasi) con classif. AJCC (AJCC = american joint committee on cancer) PET-TC SENSIBILITA’ 74% SPECIFICITA’ 89% TC-MS SENSIBILITA’ 80% SPECIFICITA’ 95% RM-Wb SENSIBILITA’ 83% SPECIFICITA’ 96% Con RM-Wb nel 10% dei casi si è modificata la strategia terapeutica
  • 20. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche PROSSIME TECNOLOGIE: WHOLE BODY RM K polmonare Melanoma
  • 21. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche PROSSIME TECNOLOGIE: SPETTROSCOPIA IN RM La spettroscopia RM all’idrogeno fornisce uno spettro dei vari metaboliti presenti nel tessuto cerebrale che vengono identificati in base alla diversa frequenza di risonanza del nucleo dovuta al differente schermo chimico creato dagli elettroni circostanti (fenomeno del “chemical shift”). Nello spettro dell’idrogeno la spettroscopia RM delle neoplasie cerebrali, condiviso quindi da tumori primitivi e metastasi è caratterizzato da: • elevati livelli di Cho con aumento del rapporto Cho/Cr (colina/creatina) • ridotti livelli di NAA con diminuzione del NAA/Cr (Nacetilspartato/creatina) La spettroscopia RM è capace di discriminare fra recidiva e radionecrosi poiché il tipico profilo spettrale dei tumori si apprezza solo in caso di ripresa di malattia
  • 22. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche RM SPETTROSCOPIA ICONOGRAFIA: GRAFICO MAPPA PICCO DI COLINA MAPPA DI NAA E COLINA (processo tumorale) (esito post chirurgia)
  • 23. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche PROSSIME TECNOLOGIE: PERFUSIONE IN RM Analizza il primo passaggio di un bolo di gadolinio e.v. mediante l’esecuzione di una serie ripetuta di acquisizioni RM sulla stessa sezione. Il transito di gadolinio produce un temporaneo abbattimento del segnale T2 a livello del tessuto nervoso (vasi e parenchima). Algoritmi matematici permettono di generare mappe parametriche di: • flusso ematico cerebrale = CBF (ml/100gr/min): quantità di sangue che attraversa un certo volume di tessuto in un dato tempo • volume ematico cerebrale = CBV (ml/100gr): quantità di sangue che attraversa un certo volume di tessuto • permeabilità microvascolare = PS: quantità di mdc che transita dallo spazio intra-vasale a quello extra-vasale attraverso i capillari cerebrali della BEE
  • 24. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche PERFUSIONE La perfusione RM potrebbe distinguere fra recidiva e radionecrosi in quanto un incremento di CBF e CBV è visibile solo in caso di ripresa di malattia. Metastasi Radionecrosi
  • 25. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche TEACHING POINTS 3. CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELLE METASTASI DA MELANOMA: Segnale alto in T1 Abbattimento del segnale in T2* Intensa vascolarizzazione (mdc: gadolinio) • DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA METASTASI SOLITARIA E MELANOMA PRIMITIVO DEL S.N.C. (migliore prognosi del primitivo) 3. NUOVE TECNOLOGIE A DISPOSIZIONE OGGI: Sequenze dinamiche (fegato) Sequenze in diffusione (cervello) 4. TECNOLOGIE FUTURE: Spettroscopia Perfusione
  • 26. Ruolo della RM nella caratterizzazione delle lesioni metastatiche CONCLUSIONI: RUOLO DELLA RM FOLLOW-UP recidiva-radionecrosi DIAGNOSTICO E FORNIRE ELEMENTI SIMULAZIONE CARATTERIZZAZIONE UTILI ALLA SCELTA APPROCCIO CHIRURGICO DELLA TERAPIA: (planning) •Chemioterapia •Radioter. (whole o stereo) •Chirurgia •Radiologia interventistica